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Il dott. Lorenzo Proietti è specialista in ortopedia e traumatologia. 

Offre diagnosi precise, trattamenti personalizzati e percorsi di cura mirati per un recupero rapido e sicuro.

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Il Dr. Lorenzo Proietti, Chirurgo ortopedico specializzato in 

PROTESI ANCA ROMA

 

La protesi d'anca rappresenta oggi il trattamento più efficace per eliminare il dolore causato dall' artrosi dell'anca (coxartrosi) o da patologie degenerative e traumatiche dell’articolazione

 

 

La protesi d'anca Roma rappresenta il trattamento chirurgico più efficace quando dolore, rigidità e limitazione del movimento dell’anca compromettono in modo significativo la qualità della vita e non migliorano con terapie conservative come farmaci, fisioterapia o infiltrazioni articolari.

L’intervento di protesi d’anca consiste nella sostituzione dell’articolazione danneggiata con componenti protesiche progettate per ripristinare la mobilità, ridurre il dolore e consentire il recupero della funzione articolare. Si tratta di uno degli interventi ortopedici più eseguiti e con i più elevati livelli di efficacia nel trattamento dell’artrosi avanzata dell’anca e delle patologie degenerative articolari.

Come chirurgo ortopedico dell’anca a Roma, mi occupo della valutazione specialistica delle patologie che colpiscono l’articolazione coxo-femorale, definendo per ogni paziente un percorso terapeutico personalizzato che può includere trattamenti conservativi oppure, quando realmente indicato, la chirurgia protesica. La protesi d’anca viene generalmente presa in considerazione quando sono presenti: artrosi dell’anca avanzata (coxartrosi), dolore persistente che limita cammino, sonno o attività quotidiane, riduzione progressiva della mobilità articolare, rigidità e perdita di autonomia funzionale, fratture del femore prossimale, esiti traumatici o degenerativi irreversibili dell’articolazione

L’obiettivo dell’intervento non è soltanto eliminare il dolore, ma ripristinare la funzionalità dell’anca, migliorare la stabilità del movimento e permettere il ritorno a una vita attiva e autonoma.

Ogni intervento di protesi anca viene pianificato con estrema precisione sulla base di:

gravità del danno articolare

età e livello di attività del paziente

qualità ossea

anatomia individuale

aspettative funzionali post-operatorie

Le moderne tecniche chirurgiche mini-invasive e i materiali protesici di ultima generazione consentono oggi risultati sempre più prevedibili, con recupero progressivo della mobilità e miglioramento significativo della qualità di vita.

Una visita ortopedica specialistica permette di stabilire se la protesi d’anca è realmente indicata, quali benefici è possibile ottenere e quale percorso di recupero affrontare dopo l’intervento.

Quando operare davvero di protesi d'anca

 

La decisione di eseguire una protesi d’anca non dipende solo dalla presenza di artrosi, ma soprattutto dall’impatto dei sintomi sulla vita quotidiana e dalla mancata risposta ai trattamenti conservativi.

L’intervento di protesi anca è generalmente indicato quando il danno articolare è avanzato e il dolore limita in modo significativo la funzionalità dell’articolazione.

La protesi d’anca è indicata quando sono presenti:

dolore persistente all’anca anche a riposo o durante la notte

difficoltà nel camminare, salire le scale o alzarsi da una sedia

rigidità articolare progressiva con riduzione del movimento

fallimento di terapie infiltrative

perdita di autonomia nelle attività quotidiane

necessità frequente di antidolorifici per controllare i sintomi

peggioramento della qualità di vita nonostante fisioterapia e farmaci

artrosi dell’anca avanzata documentata radiologicamente

fallimento di trattamenti conservativi (infiltrazioni, riabilitazione, terapia farmacologica)

L’intervento è particolarmente indicato se:

il dolore limita il sonno

il movimento è gravemente compromesso

la degenerazione articolare è irreversibile

il paziente non riesce più a svolgere normali attività quotidiane

In questi casi la chirurgia protesica rappresenta il trattamento più efficace per ridurre il dolore e recuperare la funzionalità articolare.

La decisione finale viene sempre presa dopo una valutazione ortopedica specialistica che considera:

gravità del danno articolare

sintomi clinici reali

età e livello di attività del paziente

aspettative funzionali

Quando questi fattori convergono, la protesi d’anca diventa la soluzione terapeutica più appropriata e con il miglior rapporto tra benefici e qualità di vita.

 

Quando non operare (o rimandare) la protesi d'anca

 

La protesi d’anca non è sempre la prima scelta terapeutica e non è indicata in tutte le fasi della patologia articolare.

In molti casi è possibile controllare il dolore e migliorare la funzionalità con trattamenti non chirurgici, soprattutto nelle fasi iniziali o moderate della degenerazione articolare.

L’intervento può NON essere necessario quando:

l’artrosi dell’anca è iniziale o moderata

il dolore è presente solo dopo sforzo o attività prolungata

la mobilità articolare è ancora conservata

i sintomi migliorano con fisioterapia o terapia farmacologica

infiltrazioni articolari o trattamenti biologici sono efficaci

la limitazione funzionale è lieve e non compromette la vita quotidiana

In questi casi è spesso indicato:

trattamento riabilitativo mirato

controllo del peso corporeo

terapia farmacologica antinfiammatoria

infiltrazioni articolari (acido ialuronico o PRP)

modifiche dello stile di vita e dell’attività fisica

La chirurgia può essere rimandata quando:

il dolore è controllabile

la qualità di vita è accettabile

la funzione articolare è ancora buona

il paziente non presenta limitazioni significative

Operare troppo precocemente, in assenza di reale indicazione clinica, può non offrire benefici proporzionati rispetto al trattamento conservativo.

Per questo motivo la valutazione specialistica è fondamentale per stabilire il momento corretto dell’intervento e scegliere il percorso terapeutico più appropriato.

 

Alternative alla protesi d'anca

 

La protesi d’anca non è sempre la prima opzione terapeutica.

Nelle fasi iniziali o moderate della patologia possono essere indicati trattamenti conservativi, tra cui:

fisioterapia mirata

terapia farmacologica

modifiche dello stile di vita

infiltrazioni articolari

👉 Approfondisci le opzioni conservative:
https://www.lorenzoproietti.it/infiltrazioni-acido-ialuronico-roma

👉 Approfondisci anche le terapie biologiche:
https://www.lorenzoproietti.it/medicina-rigenerativa-ortopedica-roma

Quando questi trattamenti non sono più efficaci e la qualità di vita è compromessa, la chirurgia protesica diventa la soluzione più efficace.


Un’accurata visita ortopedica dell’anca a Roma e la valutazione radiografica permettono di capire il momento ideale per programmare l’intervento e scegliere la tecnica più adatta.
 

Come avviene l’intervento di protesi anca
 

Durante l’intervento vengono rimosse le parti danneggiate dell’articolazione e sostituite con componenti protesiche biocompatibili. La procedura prevede:

 

  • la preparazione della cavità del bacino (acetabolo);
  • l’inserimento della coppa acetabolare;
  • l’impianto dello stelo femorale nel femore;
  • il posizionamento della testa protesica (ceramica o metallo);
  • l’inserimento dell’inserto in polietilene ad alta resistenza.


L’intervento di protesi anca Roma dura in media 60–75 minuti.
Si effettua con anestesia spinale o generale e consente al paziente di iniziare la riabilitazione entro 24 ore.
 

Esperienza clinica nella chirurgia protesica dell’anca 

  • impianto piu di 100-120 protesi d'anca ogni anno
  • tipologia di pazienti: artrosi, fratture, necrosi testa femore
  • lavoro in team multidisciplinare
     

Dove eseguo interventi di Protesi d'Anca

  • Clinica Villa Betania ( Monteverde)
  • San Feliciano (Boccea)
  • Ospedale Fatebenefratelli (Cassia)
  • Ars Biomedica (Fleming)


 

Tecniche mininvasive per la protesi anca
 

Il Dr. Lorenzo Proietti utilizza tecniche mininvasive, come l’accesso anteriore diretto o mini-laterale, che consentono di:

 

  • ridurre la sezione muscolare;
  • diminuire il sanguinamento intraoperatorio;
  • avere meno dolore post-operatorio;
  • camminare già il giorno dopo l’intervento;
  • accorciare la degenza (3–5 giorni);
  • migliorare il risultato estetico.


Rispetto alla chirurgia tradizionale, la protesi anca mininvasiva permette un recupero più rapido e una riabilitazione meno dolorosa.
 

Protesi d'anca Robotica e Navigata 

Chirurgia assistita e tecnologie di supporto

In alcuni centri è possibile eseguire la protesi d'anca  con sistemi di chirurgia assistita o robotica, che supportano il chirurgo nella pianificazione e nel posizionamento dell’impianto definitivo.

Queste tecnologie possono essere utili in casi selezionati, come esiti di fratture, displasie d'anca o gravi deformità articolarti ma il risultato finale dipende soprattutto da una corretta indicazione, dall’esperienza del chirurgo, dal bilanciamento legamentoso e da un percorso riabilitativo adeguato.
 

Protesi anca Roma

Tipi di Protesi d'anca e materiali utilizzati 

Le moderne protesi d’anca utilizzano materiali innovativi che garantiscono lunga durata, resistenza e biocompatibilità:


Titanio: favorisce l’integrazione ossea e stabilizza l’impianto.
Ceramica: offre un’usura minima e riduce l’attrito.
Polietilene ad alta densità: garantisce scorrevolezza e longevità.


Una protesi anca moderna dura mediamente 15–20 anni, ma può superare i 25 grazie all’evoluzione dei materiali e alla precisione del posizionamento. Scopri anche come viene gestita la revisione protesi anca Roma nei casi complessi.Non tutte le protesi d’anca sono uguali. La scelta dell’impianto dipende da caratteristiche anatomiche e funzionali del paziente.

Le principali tipologie includono:

protesi totale d’anca

protesi parziale

protesi cementata o non cementata

I materiali utilizzati possono comprendere:

leghe metalliche ad alta resistenza

ceramica ad alta durabilità

polietilene ad elevata resistenza all’usura

La scelta dell’impianto più adatto viene effettuata durante la pianificazione pre-operatoria personalizzata.

Quanto dura la protesi d'anca

 

Una delle domande più frequenti riguarda la durata della protesi d’anca.

Grazie ai materiali moderni e alle tecniche chirurgiche avanzate, la maggior parte delle protesi d’anca può durare molti anni, spesso oltre 15–20 anni, con un’elevata stabilità nel tempo.

La durata dell’impianto dipende da diversi fattori:

età del paziente

livello di attività fisica

qualità ossea

peso corporeo

corretto posizionamento dell’impianto

usura dei materiali protesici

In alcuni casi può essere necessario un intervento di revisione protesica, ma questo avviene generalmente dopo molti anni.
 

riabilitazione anca Roma

Pianificazione digitale 3D e AI Analytics
 

Un tratto distintivo del tuo approccio è l’uso della pianificazione digitale 3D con supporto AI analytics, che consente di simulare l’intervento in modo preciso.
Attraverso software dedicati vengono caricati i dati radiografici e biometrici del paziente per personalizzare l’impianto.


Questo consente di:

 

  • ridurre il rischio di dismetria (diversa lunghezza delle gambe);
  • scegliere la dimensione ideale delle componenti protesiche;
  • ottimizzare l’orientamento di coppa e stelo;
  • ridurre il rischio di lussazione e usura precoce.


L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella pianificazione chirurgica rappresenta oggi uno standard avanzato in ortopedia digitale.
 

Tempi di Recupero e riabilitazione dopo la protesi d' anca
 

Revisione della Protesi all'Anca

La riabilitazione inizia già entro 24 ore con l’aiuto del fisioterapista.
Il percorso standard prevede:
Prime 24–48 ore

alzata precoce con fisioterapista

primi passi con deambulatore o stampelle

1ª–2ª settimana

cammino progressivo

esercizi quotidiani

autonomia nelle attività di base

3ª–4ª settimana

riduzione o sospensione stampelle (secondo stabilità)

salita scale

guida dell’auto (se reattività adeguata)

6ª–8ª settimana

cammino libero

cyclette, nuoto leggero

ritorno al lavoro sedentario

2–3 mesi

ripresa completa della vita quotidiana

attività fisica moderata

I tempi variano in base a età, muscolatura pre-operatoria e aderenza alla riabilitazione. Grazie all’approccio mininvasivo e alla pianificazione digitale, i tempi di recupero sono piu rapidi e prevedibili.
 

Se la tua protesi è datata o provoca dolore e instabilità, può essere necessario un intervento di revisione protesica.


Si tratta della sostituzione delle componenti usurate, mantenendo quelle ancora stabili. Oggi le tecniche di revisione consentono ottimi risultati anche in casi complessi, riducendo il rischio di complicanze e migliorando la mobilità.

DOMANDE FREQUENTI

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Ho raccolto le risposte ai dubbi più comuni. Per qualsiasi ulteriore informazione, se hai un dolore persistente all'anca, contattami!

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