
+39 393 4425123
proiettilorenzo@hotmail.com

INFO UTILI
INFO UTILI
Il dott. Lorenzo Proietti è specialista in ortopedia e traumatologia.
Offre diagnosi precise, trattamenti personalizzati e percorsi di cura mirati per un recupero rapido e sicuro.
SPECIALIZZAZIONI
E - MAIL
proiettilorenzo@hotmail.com
E - MAIL
proiettilorenzo@hotmail.com
RECAPITO TELEFONICO
+39 393 4425123
RECAPITO TELEFONICO
+39 393 4425123
@ All Right Reserved 2026 - Sito web realizzato da Flazio Experience
@ All Right Reserved 2026 - Sito web realizzato da Flazio Experience
La protesi d'anca Roma rappresenta il trattamento chirurgico più efficace quando dolore, rigidità e limitazione del movimento dell’anca compromettono in modo significativo la qualità della vita e non migliorano con terapie conservative come farmaci, fisioterapia o infiltrazioni articolari.
L’intervento di protesi d’anca consiste nella sostituzione dell’articolazione danneggiata con componenti protesiche progettate per ripristinare la mobilità, ridurre il dolore e consentire il recupero della funzione articolare. Si tratta di uno degli interventi ortopedici più eseguiti e con i più elevati livelli di efficacia nel trattamento dell’artrosi avanzata dell’anca e delle patologie degenerative articolari.
Come chirurgo ortopedico dell’anca a Roma, mi occupo della valutazione specialistica delle patologie che colpiscono l’articolazione coxo-femorale, definendo per ogni paziente un percorso terapeutico personalizzato che può includere trattamenti conservativi oppure, quando realmente indicato, la chirurgia protesica. La protesi d’anca viene generalmente presa in considerazione quando sono presenti: artrosi dell’anca avanzata (coxartrosi), dolore persistente che limita cammino, sonno o attività quotidiane, riduzione progressiva della mobilità articolare, rigidità e perdita di autonomia funzionale, fratture del femore prossimale, esiti traumatici o degenerativi irreversibili dell’articolazione
L’obiettivo dell’intervento non è soltanto eliminare il dolore, ma ripristinare la funzionalità dell’anca, migliorare la stabilità del movimento e permettere il ritorno a una vita attiva e autonoma.
Ogni intervento di protesi anca viene pianificato con estrema precisione sulla base di:
gravità del danno articolare
età e livello di attività del paziente
qualità ossea
anatomia individuale
aspettative funzionali post-operatorie
Le moderne tecniche chirurgiche mini-invasive e i materiali protesici di ultima generazione consentono oggi risultati sempre più prevedibili, con recupero progressivo della mobilità e miglioramento significativo della qualità di vita.
Una visita ortopedica specialistica permette di stabilire se la protesi d’anca è realmente indicata, quali benefici è possibile ottenere e quale percorso di recupero affrontare dopo l’intervento.
La decisione di eseguire una protesi d’anca non dipende solo dalla presenza di artrosi, ma soprattutto dall’impatto dei sintomi sulla vita quotidiana e dalla mancata risposta ai trattamenti conservativi.
L’intervento di protesi anca è generalmente indicato quando il danno articolare è avanzato e il dolore limita in modo significativo la funzionalità dell’articolazione.
dolore persistente all’anca anche a riposo o durante la notte
difficoltà nel camminare, salire le scale o alzarsi da una sedia
rigidità articolare progressiva con riduzione del movimento
fallimento di terapie infiltrative
perdita di autonomia nelle attività quotidiane
necessità frequente di antidolorifici per controllare i sintomi
peggioramento della qualità di vita nonostante fisioterapia e farmaci
artrosi dell’anca avanzata documentata radiologicamente
fallimento di trattamenti conservativi (infiltrazioni, riabilitazione, terapia farmacologica)
il dolore limita il sonno
il movimento è gravemente compromesso
la degenerazione articolare è irreversibile
il paziente non riesce più a svolgere normali attività quotidiane
In questi casi la chirurgia protesica rappresenta il trattamento più efficace per ridurre il dolore e recuperare la funzionalità articolare.
La decisione finale viene sempre presa dopo una valutazione ortopedica specialistica che considera:
gravità del danno articolare
sintomi clinici reali
età e livello di attività del paziente
aspettative funzionali
Quando questi fattori convergono, la protesi d’anca diventa la soluzione terapeutica più appropriata e con il miglior rapporto tra benefici e qualità di vita.
La protesi d’anca non è sempre la prima scelta terapeutica e non è indicata in tutte le fasi della patologia articolare.
In molti casi è possibile controllare il dolore e migliorare la funzionalità con trattamenti non chirurgici, soprattutto nelle fasi iniziali o moderate della degenerazione articolare.
l’artrosi dell’anca è iniziale o moderata
il dolore è presente solo dopo sforzo o attività prolungata
la mobilità articolare è ancora conservata
i sintomi migliorano con fisioterapia o terapia farmacologica
infiltrazioni articolari o trattamenti biologici sono efficaci
la limitazione funzionale è lieve e non compromette la vita quotidiana
trattamento riabilitativo mirato
controllo del peso corporeo
terapia farmacologica antinfiammatoria
infiltrazioni articolari (acido ialuronico o PRP)
modifiche dello stile di vita e dell’attività fisica
il dolore è controllabile
la qualità di vita è accettabile
la funzione articolare è ancora buona
il paziente non presenta limitazioni significative
Operare troppo precocemente, in assenza di reale indicazione clinica, può non offrire benefici proporzionati rispetto al trattamento conservativo.
Per questo motivo la valutazione specialistica è fondamentale per stabilire il momento corretto dell’intervento e scegliere il percorso terapeutico più appropriato.
La protesi d’anca non è sempre la prima opzione terapeutica.
Nelle fasi iniziali o moderate della patologia possono essere indicati trattamenti conservativi, tra cui:
fisioterapia mirata
terapia farmacologica
modifiche dello stile di vita
infiltrazioni articolari
👉 Approfondisci le opzioni conservative:
https://www.lorenzoproietti.it/infiltrazioni-acido-ialuronico-roma
👉 Approfondisci anche le terapie biologiche:
https://www.lorenzoproietti.it/medicina-rigenerativa-ortopedica-roma
Quando questi trattamenti non sono più efficaci e la qualità di vita è compromessa, la chirurgia protesica diventa la soluzione più efficace.
Un’accurata visita ortopedica dell’anca a Roma e la valutazione radiografica permettono di capire il momento ideale per programmare l’intervento e scegliere la tecnica più adatta.
Durante l’intervento vengono rimosse le parti danneggiate dell’articolazione e sostituite con componenti protesiche biocompatibili. La procedura prevede:
L’intervento di protesi anca Roma dura in media 60–75 minuti.
Si effettua con anestesia spinale o generale e consente al paziente di iniziare la riabilitazione entro 24 ore.
Il Dr. Lorenzo Proietti utilizza tecniche mininvasive, come l’accesso anteriore diretto o mini-laterale, che consentono di:
Rispetto alla chirurgia tradizionale, la protesi anca mininvasiva permette un recupero più rapido e una riabilitazione meno dolorosa.
Chirurgia assistita e tecnologie di supporto
In alcuni centri è possibile eseguire la protesi d'anca con sistemi di chirurgia assistita o robotica, che supportano il chirurgo nella pianificazione e nel posizionamento dell’impianto definitivo.
Queste tecnologie possono essere utili in casi selezionati, come esiti di fratture, displasie d'anca o gravi deformità articolarti ma il risultato finale dipende soprattutto da una corretta indicazione, dall’esperienza del chirurgo, dal bilanciamento legamentoso e da un percorso riabilitativo adeguato.

Le moderne protesi d’anca utilizzano materiali innovativi che garantiscono lunga durata, resistenza e biocompatibilità:
Titanio: favorisce l’integrazione ossea e stabilizza l’impianto.
Ceramica: offre un’usura minima e riduce l’attrito.
Polietilene ad alta densità: garantisce scorrevolezza e longevità.
Una protesi anca moderna dura mediamente 15–20 anni, ma può superare i 25 grazie all’evoluzione dei materiali e alla precisione del posizionamento. Scopri anche come viene gestita la revisione protesi anca Roma nei casi complessi.Non tutte le protesi d’anca sono uguali. La scelta dell’impianto dipende da caratteristiche anatomiche e funzionali del paziente.
Le principali tipologie includono:
protesi totale d’anca
protesi parziale
protesi cementata o non cementata
I materiali utilizzati possono comprendere:
leghe metalliche ad alta resistenza
ceramica ad alta durabilità
polietilene ad elevata resistenza all’usura
La scelta dell’impianto più adatto viene effettuata durante la pianificazione pre-operatoria personalizzata.
Una delle domande più frequenti riguarda la durata della protesi d’anca.
Grazie ai materiali moderni e alle tecniche chirurgiche avanzate, la maggior parte delle protesi d’anca può durare molti anni, spesso oltre 15–20 anni, con un’elevata stabilità nel tempo.
La durata dell’impianto dipende da diversi fattori:
età del paziente
livello di attività fisica
qualità ossea
peso corporeo
corretto posizionamento dell’impianto
usura dei materiali protesici
In alcuni casi può essere necessario un intervento di revisione protesica, ma questo avviene generalmente dopo molti anni.

Un tratto distintivo del tuo approccio è l’uso della pianificazione digitale 3D con supporto AI analytics, che consente di simulare l’intervento in modo preciso.
Attraverso software dedicati vengono caricati i dati radiografici e biometrici del paziente per personalizzare l’impianto.
Questo consente di:
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella pianificazione chirurgica rappresenta oggi uno standard avanzato in ortopedia digitale.
La riabilitazione inizia già entro 24 ore con l’aiuto del fisioterapista.
Il percorso standard prevede:
Prime 24–48 ore
alzata precoce con fisioterapista
primi passi con deambulatore o stampelle
cammino progressivo
esercizi quotidiani
autonomia nelle attività di base
riduzione o sospensione stampelle (secondo stabilità)
salita scale
guida dell’auto (se reattività adeguata)
cammino libero
cyclette, nuoto leggero
ritorno al lavoro sedentario
ripresa completa della vita quotidiana
attività fisica moderata
I tempi variano in base a età, muscolatura pre-operatoria e aderenza alla riabilitazione. Grazie all’approccio mininvasivo e alla pianificazione digitale, i tempi di recupero sono piu rapidi e prevedibili.
Se la tua protesi è datata o provoca dolore e instabilità, può essere necessario un intervento di revisione protesica.
Si tratta della sostituzione delle componenti usurate, mantenendo quelle ancora stabili. Oggi le tecniche di revisione consentono ottimi risultati anche in casi complessi, riducendo il rischio di complicanze e migliorando la mobilità.
DOMANDE FREQUENTI
Hai qualche domanda? Qui le tue risposte
Ho raccolto le risposte ai dubbi più comuni. Per qualsiasi ulteriore informazione, se hai un dolore persistente all'anca, contattami!
RICHIEDI UN PRIMO APPUNTAMENTO
Prenota oggi una visita, richiedi maggiori informazioni
Compila il form e descrivi il tuo problema: riceverai indicazioni chiare su visita, artroscopia e percorso di recupero.
INDIRIZZO MAIL
proiettilorenzo@hotmail.com
RECAPITO TELEFONICO
+39 393 4425123